Per la fortunata serie degli animali assassini arriva Zombeavers: dopo le pecore e i polli questa volta nel film dell’esordiente Jordan Rubin a far la festa alla solita comitiva di giovani vacanzieri nella natura selvaggia è un branco di castori inferociti resi zombie da una sostanza tossica finita nel loro lago.

A un inizio fatto di cazzeggi e di sesso sfrenato segue un crescendo splatter che vede i roditori far sfracelli di seni e di chiappe in un polposo banchetto di carne e di sangue. Un horror di serie B che per Zombeaversla mattanza nell’acqua ricorda in piccolo Piranha 3D di Aja anche se non ne ha la maestria registica. Sempre in bilico tra il ridicolo e l’efferato Zombeavers si salva in parte per la fattura artigianale e per qualche felice tocco di umorismo nero e di gore estremo. Comunque, alla fine non si può non parteggiare per i poveri castori mutati vista la scemenza dei componenti della comitiva di giovani che se la vanno a cercare tra un tuffo in acqua e uno stantuffo a letto.

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