Una pioggia scrosciante sembra essere il presagio di un tragico avvenimento che coinvolgerà un ex poliziotto e una vedova assetata di verità. Inizia così Siviglia 1992, la miniserie scritta da Jorge Guerricaechevarría, Jorge Vàldano, Pablo Tébar e da Álex de la Iglesia – che ne è anche regista insieme ad Adolfo Martinez.

Sei episodi che condensano un alto tasso di drammaticità e suspense per raccontare una storia che porta con sé segreti, corruzione e vendetta che trovano origine nell’Expo del ’92 nella città spagnola.

Siviglia 1992 è un avvincente murder mistery che rivela le sue verità un po’ alla volta.
Prodotto da Netflix e disponibile alla visione già dallo scorso dicembre 2024.

Siviglia 1992: trama della serie

Madrid, giorni nostri. Durante una notte estremamente piovosa scoppia una bomba a qualche chilometro di distanza dall’auto del sorvegliante Richi (Fernando Valdivielso), ex poliziotto che ha perso tutto per via del suo alcolismo.

Nel tentativo di cercare dei superstiti, Richi si imbatte in Amparo (Marian Alvarez) moglie del suo caro amico Alvaro rimasto ucciso nell’esplosione.
La tragica sorte toccata ad Alvaro accende dei sospetti in sua moglie che chiede aiuto a Richi per venire a capo della verità.

Inizia da qui l’indagine personale di Richi e Amparo. Una ricerca forsennata e piena di pericoli che porterà i due protagonisti a scontrarsi e a scoprire che dietro la tragedia c’è molto più di quello che sospettano…

Siviglia 1992: 6 episodi per una storia che mixa realtà e finzione

Siviglia 1992 è una serie che, nonostante la sua brevità, prende spunto da due reali fatti di cronaca accaduti durante l’Expo del ’92. In particolare, Álex de la Iglesia si rifà all’incendio scoppiato nel padiglione delle scoperte e all’incidente che ha coinvolto la nave Victoria (replica della storica caravella che salpò alla scoperta dell’America 500 anni prima) a qualche mese di distanza dall’inaugurazione dell’Expo.

Siviglia 1992 ha la capacità di inserire al suo interno una serie di omicidi senza risposta collegandoli ad un passato torbido e corrotto, di cui veniamo a conoscenza un po’ alla volta. Snocciolando un evento dopo l’altro, il regista e gli sceneggiatori giocano con la trama come fosse un puzzle lasciandoci ascoltare dei dialoghi poco articolati, ma senza dubbio efficaci, che ci conducono ad una verità ancor più sconvolgente.

Ciò che funziona in Siviglia 1992 è la sua contaminazione tra thriller, poliziesco e hard boiled. La serie, infatti sfrutta i meccanismi della suspense per inserirvi all’interno l’indagine ufficiosa dei due protagonisti che – non essendo dei poliziotti – agiscono nell’ombra, tentando di non attirare troppo l’attenzione.

Se da una parte si gioca con la tensione – anche grazie a una musica intensamente ritmata e strumentale – dell’altra parte troviamo i pericoli di un’investigazione induttiva che ci fa pensare più facilmente alla formula narrativa appartenente a un più classico poliziesco.

L’aspetto su cui si canalizza l’attenzione è certamente il personaggio di Richi, che ricorda il tipico “eroe” della letteratura hard boiled. È lui: cinico, disilluso e che convive, lottandoci, con il mostro dell’alcolismo. Nonostante la sue debolezze, Richi è un personaggio stratificato, carico di dramma interiore e determinazione, è mosso sia dalla volontà di aiutare Amparo che dal dovere di rendere giustizia al suo migliore amico scomparso.

È accanto ad un Richi cupo che emerge e si sviluppa il personaggio di Amparo: una donna arrabbiata e tenace che non teme il pericolo per sé stessa. L’improbabile coppia di investigatori funziona e porta lo spettatore a nutrire grande curiosità per l’evoluzione della vicenda e per il destino che attende i protagonisti.

Siviglia 1992 è un prodotto che non si dilunga in superflue digressioni, ma bilancia l’uso del flashback solo per dare i dettagli necessari e funzionali allo sviluppo della storia.
Tutta la narrazione segue un ritmo costante grazie a dei cliffhanger che mantengono alta la suspense tra le varie puntate generando continuità alla trama.

Con le sue tonalità tendenzialmente fredde, Siviglia 1992 mostra un passato torbido, all’interno del quale si è consumato un omicidio. Un passato che sembra lontano, ma che fa rivivere gli ormai abbandonati ruderi di un evento celebrativo e del presente.