Era una fredda giornata di nebbia, il 31 gennaio 1961, quando un operaio salì a 167 metri d’altezza per collocare sulla sommità della Mole Antonelliana un dodecaedro a dodici punte, dopo la tempesta che otto anni prima aveva spezzato la guglia dell’edificio facendo precipitare la stella originale. Quando la cuspide svettò nuovamente, a Torino fu restituito il suo simbolo e alla Mole indicata la via del suo nuovo culto, il cinema.

Riannoda i fili con la memoria storica della città il nuovo corso del Torino Film Festival inaugurato dall’immagine-guida della sua 38esima edizione, in arrivo dal 20 al 28 novembre. Un’edizione innovativa, per la prima volta interamente digitale, che affronta con coraggio la sfida non facile imposta dall’emergenza pandemica, richiamandosi allo spirito di quella vertiginosa arrampicata. Fortemente simbolica, come la stella della Mole promossa a nuovo logo e premio della manifestazione. Ma anche socialmente impegnata, che – per volontà del neodirettore Stefano Francia di Celle e della vicedirettrice Fedra Fateh – sostiene la parità di genere, raccogliendo l’appello dell’Agenda 2030 dell’ONU con una giuria tutta al femminile e sezioni competitive principali divise a metà fra registe donne e registi uomini. Il risultato è un festival diverso rispetto al passato, che ai 133 film (di cui 52 in anteprima mondiale) in programma nelle varie sezioni e disponibili ogni giorno sulla piattaforma streaming di MyMovies affiancherà un ricco palinsesto di contenuti educational. Presentazioni di libri, incontri con gli autori, masterclass e altri eventi speciali, trasmessi in streaming gratuito sul canale YouTube del festival, che per fasce orarie racconteranno le diverse anime di questa edizione in diretta dalla Mole, cuore pulsante del TFF.

BOTOX di Kaveh Mazaheri (Iran-Canada)
BOTOX di Kaveh Mazaheri (Iran-Canada)
CAMP DE MECI di Eugen Jebeleanu (Romania)
CAMP DE MECI di Eugen Jebeleanu (Romania)
CASA DE ANTIGUIDADES di João Paulo Miranda Maria (Brasile/Francia)
CASA DE ANTIGUIDADES di João Paulo Miranda Maria (Brasile/Francia)
EYIMOFE / THIS IS MY DESIRE di Arie & Chuko Esiri (Nigeria)
EYIMOFE / THIS IS MY DESIRE di Arie & Chuko Esiri (Nigeria)
HOCHWALD di Evi Romen (Austria/Belgio)
HOCHWALD di Evi Romen (Austria/Belgio)
LAS NIÑAS di Pilar Palomero (Spagna)
LAS NIÑAS di Pilar Palomero (Spagna)
MICKEY ON THE ROAD di Lu Mian Mian (Taiwan)
MICKEY ON THE ROAD di Lu Mian Mian (Taiwan)
MOVING ON di Yoon Dan-bi (Korea)
MOVING ON di Yoon Dan-bi (Korea)
REGINA di Alessandro Grande (Italia)
REGINA di Alessandro Grande (Italia)
SIN SEÑAS PARTICULARES di Fernanda Valadez (Messico-Spagna)
SIN SEÑAS PARTICULARES di Fernanda Valadez (Messico-Spagna)
THE EVENING HOUR di Braden King (USA)
THE EVENING HOUR di Braden King (USA)
WILDFIRE di Cathy Brady (UK/Irlanda)
WILDFIRE di Cathy Brady (UK/Irlanda)

Se il festival cambia passo aprendosi in corsa a una fruizione virtuale obbligata che tenti di ricreare la condivisione in sala (alla riapertura dei cinema, una selezione di film approderà nella capitale al Nuovo Sacher di Nanni Moretti), resta però invariata la sua anima pionieristica, da sempre rivolta alle stelle nascenti del cinema di domani. Lo testimoniano i 12 film in concorso, tutte opere prime e seconde che offrono un ventaglio estetico vario, fatto di visioni originali forti, che spaziano dalla Spagna a Taiwan fino alla Nigeria (fra questi, anche l’italiano Regina di Alessandro Grande).

Così come i 12 titoli della nuova sezione competitiva dedicata ai cortometraggi, che negli anni si sono ritagliati un ruolo sempre più importante e autonomo nel panorama internazionale. Malgrado l’assenza di anteprime di prossima distribuzione (per mancanza di diritti streaming), il Fuori Concorso si conferma un punto di osservazione privilegiato del cinema della contemporaneità: dalle proiezioni in collaborazione con i festival Seeyousound (Billie di James Erskine, su Billie Holiday) e Fish&Chips (Une dernière fois di Olympe de G.), Film Commission Torino Piemonte (1974-1979 Le nostre ferite di Monica Repetto e Nuovo cinema paralitico di Davide Ferrario) e Torino Film Lab (The Salt in our Waters di Rezwan Shahriar Sumit) al corto R(e)sisti, viaggio infernale di Davide Bongiovanni nelle strutture sanitarie della Valle D’Aosta durante il lockdown di primavera; dai numerosi progetti che ruotano intorno a grandi figure di artisti e intellettuali – quali Franca Valeri in Zona Franca di Steve Della Casa o Helmut Newton: The Bad and the Beautiful di Gero von Boehm dedicato al leggendario fotografo – a film che danno voce a temi cruciali come la circolazione delle armi negli Stati Uniti (My America di Barbara Cupisti) o le trasformazioni della vita social grazie alla cultura e all’arte (La rivoluzione siamo noi di Ilaria Freccia). Tanto cinema italiano, dunque, cui si aggiungono altri titoli coraggiosi come Io sono Vera di Beniamino Catena, arditi come l’ideale proseguimento di un cult del cinema italiano firmato da Toni D’Angelo (Calibro 9) e rigorosi come Il buco in testa di Antonio Capuano. Mentre attesa è l’anteprima del restauro in 4k di In the Mood for Love, il capolavoro di Wong Kar Wai distribuito in Italia da Tucker Film e realizzato dal laboratorio l’Immagine ritrovata di Bologna e Criterion.

BILLIE di James Erskine (Fuori Concorso)
BILLIE di James Erskine (Fuori Concorso)
IL BUCO IN TESTA di Antonio Capuano (Fuori Concorso)
IL BUCO IN TESTA di Antonio Capuano (Fuori Concorso)
CALIBRO 9 di Tony D'Angelo (Fuori Concorso)
CALIBRO 9 di Tony D'Angelo (Fuori Concorso)
HELMUT NEWTON: THE BAD AND THE BEAUTIFUL di Gero von Boehm (Fuori Concorso)
HELMUT NEWTON: THE BAD AND THE BEAUTIFUL di Gero von Boehm (Fuori Concorso)
IN THE MOOD FOR LOVE di Kar-Wai Wong (Fuori Concorso)
IN THE MOOD FOR LOVE di Kar-Wai Wong (Fuori Concorso)
VERA DE VERDAD di Beniamino Catena (Fuori Concorso)
VERA DE VERDAD di Beniamino Catena (Fuori Concorso)
THE SALT IN OUR WATERS di Rezwan Shahriar Sumit (Fuori Concorso)
THE SALT IN OUR WATERS di Rezwan Shahriar Sumit (Fuori Concorso)
ZONA FRANCA di Steve Della Casa (Fuori Concorso Doc)
ZONA FRANCA di Steve Della Casa (Fuori Concorso Doc)
MY AMERICA di Barbara Cupisti (Fuori Concorso Doc)
MY AMERICA di Barbara Cupisti (Fuori Concorso Doc)
(R)ESISTI di Davide Bongiovanni (Fuori Concorso Corti)
(R)ESISTI di Davide Bongiovanni (Fuori Concorso Corti)
1974 1979. LE NOSTRE FERITE di Monica Repetto (Fuori Concorso FCTP)
1974 1979. LE NOSTRE FERITE di Monica Repetto (Fuori Concorso FCTP)
GUNDA di Victor Kossakovsky (TFFdoc/Fuori Concorso)
GUNDA di Victor Kossakovsky (TFFdoc/Fuori Concorso)

Accanto alle nuove sezioni – Le stanze di Rol (dedicata ai midnight movies e al cinema di genere), Le pillole Luce (miniature d’archivio selezionate dall’Istituto Luce per raccontare Torino e il Piemonte) e Back to Life (riservata a tributi e film restaurati) – si riconfermano invece TFFdoc, con un focus sul paesaggio raccontato da vari punti di vista (compreso quello animale in Gunda di Victor Kossakovsky) e Italiana.corti, che continua a svolgere con tenacia la sua tradizionale missione di cercare il cinema giovane. Il pubblico potrà inoltre incontrare gli autori via web nel corso di incontri preregistrati disponibili sul sito del Torino Film Festival, ma anche durante le tre masterclass in diretta, una su tutte quella organizzata con il maestro russo Alexandr Sokurov e i suoi allievi dell’Università Statale di San Pietroburgo. Ci sarà spazio per rendere omaggio a Federico Fellini nel centenario della nascita grazie al progetto live RadioAMARCORD, che proporrà una parte sommersa del repertorio artistico del regista riminese, ovvero la sua produzione radiofonica. Infine, novità del 38° Torino Film Festival sarà il Premio Stella della Mole per l’Innovazione Artistica, che verrà assegnato «per la sua inesauribile creatività, l’esplorazione di ogni forma d’arte e l’incommensurabile capacità di trasformarsi» a Isabella Rossellini.