La semplicità di un incontro si tramuta in una storia emozionalmente articolata, in cui perdersi l’uno nell’altro trasporta i protagonisti di Verso la Notte all’interno di una rete fitta di insicurezze e fragilità.
Vincenzo Lauria dirige il suo primo lungometraggio, presentato al 66esima edizione del Taormina Film Fest, distribuito da Cineclub Internazionale Distribuzione e in uscita nelle sale per il prossimo 9 dicembre.

Verso la Notte è un film drammatico, che segue da vicino l’ascesa e il declino della relazione tra Maryam (Duné Medros) e Hesam (Alireza Garshasbi).
La prima è una ragazza iraniana che vive a Roma e lavora ad un documentario dedicato ad Anna (Paola Toscano), una senzatetto che racconta la sua vita attraverso visioni del passato ed esternando predizioni sul futuro. In questa cornice di romana quotidianità Maryam incontra Hesam iraniano come lei e anche lui destinato a lavorare al medesimo progetto. Tra i due nasce un forte legame come anime destinate ad appartenersi, ma la realtà sembra essere assai diversa: la troppa felicità sembra essere terreno insidioso per entrambi…

Verso la Notte gioca tutto sulla condizione esistenziale dell’incomunicabilità raccontata attraverso una macchina a spalla, che conduce lo spettatore all’interno di una dimensione intimamente psicologica ed emozionale.

Sequenze fatte di silenzi lasciano intendere come – a poco a poco – il rapporto tra Maryam ed Hesam si stia inevitabilmente sgretolando. La paura e la gelosia di lui lascia il posto ad una condizione di solitudine interiore del protagonista da cui è quasi impossibile uscire.
Maryam ed Hesram si avviano verso la notte, appunto, del loro rapporto che crolla come un castello carte: la quotidianità della vita e della socialità di Maryam viene continuamente messo in discussione da un Hesram che non riesce ad entrare nel suo mondo.

Verso la Notte si basa sulla definizione di “fastidio” di cui parla Roland Barthes nel suo Frammenti di un discorso amoroso: quel “sentimento di moderata gelosia che coglie il soggetto amoroso quando vede che l’interesse dell’essere amato è catturato e distolto da persone, oggetti o azioni che ai suoi occhi agiscono come altrettanti rivali secondari”.

Il film ripercorre il tema della gelosia e della mancata predisposizione alla condivisione all’interno del rapporto tra due persone che probabilmente non sono poi così destinate a stare insieme. Ogni momento mostrato dalla macchina da presa è rappresentato dagli attori con naturalezza e realismo e la scelta narrativa di impegnarli in un progetto comune sfocia in un metacinema di taglio documentaristico, che è funzionale alla storia e a tutto ciò che avviene.
Senza troppa banalità Verso la Notte racconta il rapporto tra due persone come qualcosa di più elaborato, quasi filosofico calando i protagonisti in un contesto estremamente quotidiano e reale.