Il mare, le boutiques colorate ed esclusive dal gusto francese e la magica Promenade de la Croisette impreziosiscono la città di Cannes nella Costa Azzurra, teatro ormai da ben settantotto anni dell’iconico festival cinematografico.

Quando il cinema mise la cravatta sulla Croisette

Sarà la storia (o il loro modo di essere), ma ai francesi piace molto protestare, manifestare per la protezione dei propri diritti, e così anche per il Festival di Cannes non poteva essere altrimenti! In vero spirito di Révolution, nel 1939 stufi del regime fascista che manipolava la Mostra del Cinema di Venezia, e spinti dalla voglia di imporre il proprio prestigio culturale, diedero vita al festival che risuona ancora oggi, a distanza di quasi ottant’anni.

(Traduzione: Il Sig. ERLANGER informa il Consiglio che, a seguito del cambio di rotta che ha avuto luogo presso la Commissione Interministeriale diretta dal Sig. CHATAIGNEAU, il Governo ha deciso di non partecipare più alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e di creare in Francia, in una città che sarà scelta tra Biarritz, Cannes e Nizza, una mostra simile.)

Nonostante la prima edizione fu cancellata a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, dal 1946 il Festival di Cannes fa parlare di sé. Come dimenticare la premiazione di Federico Fellini con La dolce vita nel 1960, o l’edizione del 1968 dove François Truffaut, Jean-Luc Godard e Jean-Gabriel Albicocco occuparono gli spazi del festival per protestare a favore dei movimenti sociali, oppure la Palma d’Oro del 1994 di Quentin Tarantino per Pulp Fiction.

Il Festival di Cannes però, come anche accade per Venezia, è sempre arricchito da una serie di eventi secondari, che chiameremo alla francese événements parallèles. Oltre a fare da “corniceal prestigioso evento principale, impreziosiscono il soggiorno degli spettatori, degli amanti del cinema, dei professionisti del settore e dei cittadini che condividono l’esperienza.

Sperando di stilare per voi una guida completa per questa 78esima edizione ormai alle porte, vi lascio una serie di événements parallèles, gridando a tutti coloro che partiranno per il festival francese, da parte della redazione tutta: Vive le cinéma!

La Semaine de la Critique e La Quinzaine: uno sguardo alle mostre indipendenti

In maniera parallela al Festival di Cannes dal 1962, La Semaine de la Critique con il Syndicat Français de la Critique de Cinéma organizza una premiazione di giovani talenti. In particolare, dal sito web dedicato è possibile vedere la loro “missione”. Divisa in quattro punti, i loro scopi principali sono quelli di andare a dare una vetrina a tutti quei talenti emergenti nell’ambito del cinema con la loro prima o seconda opera; dare uno spazio di scrittura dedicato ai debuttanti, grazie alla critica cinematografica; accompagnare i talenti di oggi al successo di domani e infine, essere attenti ai corto e mediometraggi (essendo importanti per l’avvio di carriera dei registi). Ventiquattro film, undici lungometraggi e tredici corti, dal 14 al 22 maggio 2025 saranno proiettati all’Espace Miramar (disponibile il programma qui). Per chi se lo chiedesse, non c’è traccia di italiani quest’anno, ma alcune proposte sembrano essere davvero interessanti e le aspettative non possono che essere alte!

Personalmente, tra le varie idee presentate, sarei molto curiosa di seguire Imago di Déni Oumar Pitsaev, tra i lungometraggi e An-Gyeong di Joung Yumi tra i corti, ma staremo a vedere chi saranno i premiati.

Del tutto analogo il lavoro di La Quinzaine des Cinéastes creata dalla Société des Réalisatrices et Réalisateurs de Films (SRF). ll loro scopo è quello di dare spazio al cinema contemporaneo più peculiare. Accolgono, in una selezione non competitiva dal 14 al 24 maggio 2025, cortometraggi e lungometraggi, fiction e documentari, film d’azione e di animazione. Con l’intento di scoprire nuovi talenti, apre le porte anche a un pubblico non esperto e si arricchisce di dibattiti con i cineasti. Il programma è disponibile qui. Chissà potrebbe anche darsi che (prima degli altri) non siate riusciti ad assistere al debutto di qualche futuro grande del cinema?

Marché du Film di Cannes: il mercato cinematografico più grande al mondo

Voglia di spendere un po’ di soldi? Per gli appassionati del settore è imperdibile l’appuntamento del Marché du Film di Cannes. Messo su nel 1959 da Émile Natan, ad oggi conta quasi 15000 esperti e professionisti del settore che si riuniscono in diversi stands per cercare di concludere affari.

Il paese ospite d’onore di quest’anno è il Brasile, scelto data la ricorrenza dei duecento anni di relazioni diplomatiche tra i due paesi. Che si voglia acquistare qualcosa o meno tra affiches, pellicole e tanto altro, una passeggiata giusto per curiosità è d’obbligo!

In attesa del Musée International du Cinéma

Annunciato ormai dal 2022 è il Museo Internazionale del Cinema che comprenderà due sezioni distinte: l’una per la storia del cinema in generale e l’altra dedicata al Festival di Cannes. L’idea è molto ambiziosa, infatti, non a caso l’apertura è prevista per il 2028!

Oltre la realizzazione dell’edificio, tanta sarà la ricerca e la cura dietro, dato che a detta di Thierry Frémaux, delegato generale del Festival di Cannes, il museo sarà attento ai materiali d’archivio impiegati per la riscoperta dei capisaldi del cinema. Bisogna aspettare ancora qualche anno, ma la curiosità è tanta e le aspettative non possono che essere alte.

Cannes: luogo di storia, arte e pubblicità

In pieno fermento culturale, Cannes ospita numerose mostre. Nel soggiorno per il Festival potrebbe essere interessante andare a visitare due esposizioni tra tutte. Una imperdibile per gli amanti dell’arte contemporanea è Odyssée dell’artista Florence Obrecht, fino al 18 maggio 2025 presso Le Suquet des Artistes. Obrecht è un’artista visiva che con la pittura e con l’utilizzo di moltissimi materiali diversi indaga il tema del viaggio, del tempo e dello spazio. Trasmette l’eredità degli antichi maestri citandoli, ma allo stesso tempo mantiene salda la sua identità grazie a quel tocco di intimità dato dall’uso di oggetti di tutti i giorni.

Per gli amanti della storia, la mostra Le temps du renouveau, Cannes 1944-1947 è disponibile presso l’Espace Calmette (Archives contemporaines). Attraverso i documenti d’archivio, è stato possibile ricostruire la storia della Liberazione di Cannes nell’immediato secondo dopoguerra, assediata e occupata prima dagli italiani e poi dai tedeschi. La fine della mostra è prevista per il 6 giugno 2025.

E per concludere, un altro evento di grande spessore culturale è Cannes Lions, International Festival of Creativity che dal 16 al 20 giugno 2025 vedrà riunirsi i professionisti della pubblicità provenienti da tutto il mondo. Un momento di scambio tra imprenditori, manager, creativi, professionisti e opinion leader dei vari settori della pubblicità, ma non solo, infatti, è previsto un contest dove vengono eletti i migliori, divisi in diverse categorie.

A un occhio attento non sfuggirà che a differenza del premio del Festival di Cannes (la palma d’oro) per la pubblicità, su modello di quanto accade nella Biennale Cinema di Venezia, c’è un leone. Questo perché la primissima edizione del 1954 ebbe luogo nella città lagunare. La seconda edizione poi fu a Monte Carlo, la terza a Cannes e dopo un periodo di alternanza tra la città francese e Venezia, dal 1984 si è stabilito definitivamente a Cannes. Un événement parallèle che completa sicuramente il Festival De Cannes e il mondo dell’industria cinematografica.