Diretta da Marco Martani, La Donna per me è una commedia sentimentale immersa in un loop temporale, la cui unica via d’uscita è ritrovarsi.
Prodotto da Lucky Red e Rai Cinema, in collaborazione con Sky, il film sarà disponibile dal 23 maggio su Sky Cinema e in streaming su Now.

La Donna per me è una lunga storia d’amore che insegue se stessa, in tempi e universi diversi. Protagonisti della pellicola sono Andrea Arcangeli, il Baggio de Il Divin Codino, e Alessandra Mastronardi, che sullo schermo formano una splendida coppia in procinto di sposarsi. Prima del grande passo però, nella testa del ragazzo cominciano a farsi spazio i soliti dubbi: è questa la vita che voglio? è lei la donna giusta? e se avessi sbagliato tutto? però, come spesso si dice nei film, bisogna fare molta attenzione a quello che si desidera. Così inizia l’assurdo viaggio di Andrea, costretto a rivivere lo stesso giorno in mille vite diverse e sconosciute.

Un loop temporale, di chiara ispirazione anglosassone come per About Time, che mostra al protagonista come sarebbe andata la sua vita se avesse preso un’altra direzione. Sarà meglio o peggio? Per avere una risposta non gli resta che viverle tutte.

La locandina del film, La Donna per me, parla chiaro:

Se tornassi indietro nel tempo…rifaresti le stesse scelte?

Una domanda che capita a tutti di porsi, ma Andrea qui ha la possibilità di farlo davvero, svegliandosi ogni volta in un letto diverso, una casa diversa, con un look diverso e compagne semi-sconosciute che lo catapultano in una vita che non è la sua e che, in fondo, non sembra mai entusiasmarlo come la prima. Il film è una divertente, quanto amorevole, rincorsa della donna per lui, quella stessa Laura che prima gli causava mille dubbi e che ora si ritrova a cercare in tutte le vite alternative.

Muovendosi tra molti universi, alcuni affascinanti e altri detestabili, il protagonista si ritrova a fare i conti con le conseguenza di scelte che non ha idea di aver compiuto. Gli amici vanno e vengono, Laura si fa sempre più lontana e lui non può far altro che rincorrere tutti. Il film di Martani propone un loop temporale divertente e che riesce a farsi quasi naturale e mai troppo assurdo. Una volta accettata la componente surreale, il film prosegue come una qualsiasi scorrevole commedia, nessun effetto straordinario, se non quello di vivere tutte le possibilità. La storia, infatti, grazie ad alcuni punti fermi resta sempre lineare: Andrea e Laura, il loro amore e i loro amici.

L’abilità di Martani, infatti, sta proprio nel riuscire ad isolare la parte surreale della pellicola, quel continuo riproporsi del tempo, facendo emergere ogni volta i sentimenti del protagonista che resta sempre impacciato, timido e innamorato. Il pubblico riesce a immedesimarsi con Andrea, a stupirsi delle nuove vite, a desiderarne ancora altre, ma sempre dovendo fare i conti con il come alcune scelte possano cambiare tutto.

Tanti universi ma un solo amore

Ovviamente nella pellicola è l’amore a condurre il gioco, non quegli strani universi alternativi, la narrazione del film si espande tra le possibilità, ma in primo piano ci sono sempre loro: Andrea e Laura, ogni volta diversi, ma sempre legati da quel filo sottile che li unisce e li ricongiunge.
La Donna per me, pur concentrandosi su una singola coppia, è una commedia corale, con pochi e fedeli personaggi che popolano ogni scenario, cambiando vita ma mai personalità.

Come dice la stessa Mastronardi, quello del film è “un multiverso della circostanza”, perché i personaggi in fondo sono sempre uguali, stesso carattere, emozioni e aspettative, cambiano solo le circostanze in cui si trovano a vivere. Eduardo Scarpetta, Stefano Fresi, Cristiano Caccamo e Francesco Gabbani sono i simpatici amici di una vita che ritroviamo per le strade di Spoleto.

La pellicola è infatti girata nel piccolo centro della città natale del regista, per rendere credibile quel continuo incrociarsi di vite diverse in tempi diversi. Sta qui la bravura dell’intero cast, nella loro continua diversità, nell’interpretare tanti personaggi ma sempre sulla falsa riga di quelli autentici iniziali, sempre riconoscibili seppur con storie diverse.

Sento che mi manca qualcosa ma non so cosa sia

La frase, pronunciata da Laura in una delle sue tante vite, è forse quella che meglio racchiude il senso del film; la mancanza che la donna sente è quella del proprio amore, di quella vita scelta e vissuta accanto alla persona amata da sempre, che prima la completava ed ora la lascia vagare con un pezzo mancante.

La storia de La Donna per me è infatti un modo per raccontare tante piccole scelte e azioni che compongono una vita intera, il loop è un escamotage per introdurre una storia di scelte, di dubbi, d’amore, famiglia e del saper decidere della propria vita senza poterne vivere altre. Marco Martani torna dietro la macchina da presa dopo tanto tempo, affiancato dalla sceneggiatrice Eleonora Ceci, con una commedia romantica che nasconde un grande messaggio, quello di vivere il presente senza pensare al passato o al “come sarebbe andata se”, perché alla fine se siamo qui un motivo ci sarà.