Una comicità spassosa che viaggia ad alta quota e intrattiene lo spettatore attraverso una incessante serie di battute, stereotipi e citazioni cinematografiche: L’Aereo Più Pazzo del Mondo (Airplane!), una delle pellicole più riuscite della comicità a stelle e strisce, che riprende il thriller in bianco e nero Ora Zero! (One Hour!) diretto da Hall Bartlet nel 1957.
Prendendo ispirazione anche da Airport del 1970, che aveva come protagonisti Burt Lancaster e Dean Martin, L’Aereo Più Pazzo del Mondo viene scritto e diretto dal trio composto da Jim Abrams, David Zucker e Jerry Zucker (gli stessi che daranno vita a Una Pallottola Spuntata) e arriva nelle sale nell’autunno del 1980.

Ted Stricker (Robert Hays) è un ex pilota di aerei militari che, dopo la guerra, si guadagna da vivere facendo il tassista. Per cercare disperatamente di salvare la sua relazione amorosa con la hostess Elaine Dickinson (Julie Hagerty), Ted si precipita in aeroporto abbandonando il suo taxi all’ingresso, lasciandoci dentro un cliente un po’ stralunato. Durante la corsa contro il tempo l’uomo si precipita ad acquistare un biglietto per l’aereo diretto a Chicago, in cui la stessa Elaine si trova a lavorare. Ciò che Ted, però, non ha previsto è che dovrà affrontare la sua paura di volare per portare in salvo lui, la sua amata e tutti i passeggeri del volo, che nel frattempo hanno contratto un avvelenamento alimentare. In un tripudio di scene iconiche, momenti esilaranti e non-sense, Ted riuscirà a salvare la sua relazione, nel frattempo il dottor Rumack (Leslie Nielsen) offrirà il suo supporto tra mille bizzarrie.
In verità la trama appena raccontata è esattamente la stessa che troviamo nel film diretto da Hall Bartlet (compreso l’omonimo protagonista) di cui Abrams e gli Zucker ne acquistano i diritti per poi raccontare la loro versione parodistica di un disastro scampato.

L’Aereo Più Pazzo del Mondo è simile a Ora Zero! anche per le scelte registiche, in cui le inquadrature ravvicinate sono pensate per annullare la suspense e incentrare tutto sul potere della farsa, mentre i flashback più brevi sono mostrati attraverso dissolvenze incrociate in pieno stile 50s.
Ciò che il trio intelligentemente fa è ibridare il genere catastrofistico, assai in voga tra gli anni Cinquanta e Settanta, con la più scanzonata commedia, ottenendo un film che resiste nel tempo senza risultare noioso.
Le performance attoriali sono pertinenti e contaminate da un falso realismo, basti pensare ai ruoli interpretati da Peter Graves e Leslie Nielsen (fino ad allora apprezzati per la loro abilità nella recitazione drammatica), che arricchiscono e completano la scena nei rispettivi ruoli di dottore e pilota. L’Aereo Più Pazzo del Mondo vanta nel cast – così come era stato per Ora Zero! in cui la star NFL Elroy Hirsch vestiva i panni del capitano Bill Wilson – la presenza della star dell’NBA Kareem Abdul-Jabbar che è il giovane sfortunato co-pilota Roger Murdock, tra i primi ad essere colpito dal malore.

L’Aereo Più Pazzo del Mondo punta volutamente su una fotografia sgargiante che sembra avvicinarsi più alla tv che al cinema, in cui l’interesse principale non è l’estetica ma la messa in scena parodistica e la grande presenza di citazioni.
Nel film, infatti, vengono disseminati riferimenti a film che anni prima hanno sbancato al botteghino: come Lo Squalo rappresentato dall’aereo che si aggira tra le nuvole come il famoso predatore, oppure come nel divertente flashback del primo incontro tra Ted “Manero” ed Elaine sulle note dei Bee Gees.
All’interno di questo caotico e straordinariamente divertente citazionismo si inseriscono dei dialoghi semplici, diretti e caratterizzati da quell’assurdità che strizza l’occhio agli sketch comedy in stile SNL, allo slapstick e ad un tipo di comicità inevitabilmente cinica e anche – a tratti – demenziale.
Non c’è da stupirsi se L’Aereo Più Pazzo del Mondo è uno dei film comici più amati e apprezzati degli ultimi quarant’anni… Ecco che i pugni in faccia dati ai coscienziosi e religiosi che bazzicano l’aeroporto, oppure le vetrate che crollano per mano di un marshaller un po’ (troppo) distratto, rappresentano solo l’inizio di un’avventura ad altissimo indice di risate, che possiamo trovare su Paramount+.

[…] Ormai non ci sono più dubbi. A distanza di un cinquantennio dalla sua uscita il film Fantozzi girato da Luciano Salce si conferma come uno dei migliori film, non solo comici, del cinema italiano e meglio ancora come una delle nostre poche disaster comedy in anticipo di qualche anno di un genere che avrebbe in seguito trionfato nel cinema americano grazie alla coppia di registi Zucker e Abrahams (quella per capirci di L’aereo piu pazzo del mondo). […]
[…] Jerry e David Zucker e Jim Abrahams, poi celebri come i ZAZ, erano semisconosciuti…per i loro L’aereo più pazzo del mondo e Una pallottola spuntata bisognava aspettare ancora qualche […]