Let the Wrong One In è sicuramente una delle horror-comedy più spassose degli ultimi tempi, firmata da Conor McMahon che si diverte a mettere a soqquadro l’intero universo di un genere che negli ultimi anni ha risentito di una carenza di creatività e di genuinità davvero pesante.

Tempi duri per Deco (Eoin Duffy). Tossico, ubriacone e pelandrone nella Dublino della periferia, cacciato di casa dalla madre (Hilda Fay), sopravvive con l’aiuto del fratello minore Matt (Karl Rice).
Come se non bastasse, una mattina si sveglia e si ritrova con due grossi buchi sul collo, per poi realizzare nel giro di poche ore, che è stato tramutato in Vampiro.
La responsabilità appartiene ad una gang di amiche tornate vampirizzate dalla Transilvania, sulle cui tracce vi è anche l’improvvisato cacciatore di vampiri e tassista Henry (Anthony Head).
Ora però per Matt e Deco, rimane il dilemma: che fare? Come risolvere una trasformazione che rischia di rendere ancora più allucinante la loro vita famigliare? Sarà l’inizio di una strampalata e improbabile avventura dark, tra cliché dell’horror e improbabili trasformazioni.

McMahon mette alla berlina Dublino e l’Irlanda in generale. L’ironia non risparmia nessuno dai perdenti ai “mammoni”, fino a ridere anche delle piaghe sociali come la tossicodipendenza e l’alcolismo che affliggono ancora oggi la verde Irlanda.
Ad ogni modo è la demenzialità più pura a dominare, unita alla volontà di divertire e di donare leggerezza ad una storia che ha il nobile fine di decostruire la sacralità dei film sui vampiri.

Dovendo fare i conti con pochissimi di mezzi, Let the Wrong One In centra perfettamente l’obiettivo, sfruttando questa debolezza come ulteriore mezzo per parodiare l’horror.
in Let the Wrong One In quindi si ride, spesso in modo eccessivo, ma non è la tipica comicità della commedia britannica bensì si avvicina, quasi con amore, a quell’esagerazione adolescenziale, diventata leggenda, della saga di Scary Movie.
Eoin Duffy risulta sicuramente l’interprete più simpatico del progetto, grazie anche al suo Deco, personaggio improbabile uscito dalla fusione tra i fascinosi e patinati vampiri di Twilight e gli sbandati e drogati personaggi di Trainspotting.

Let the Wrong One In nel finale si sfilaccia, perde di energia e rinnega la propria vocazione anarchica e clownesca in favore di una mal sviluppata componente patetica o sentimentale. Tuttavia il giudizio finale verso questo prodotto è sicuramente positivo, in virtù di gag irresistibili, citazioni azzeccate, e qualche momento scurrile studiato al millimetro.