L’arte visiva è da sempre in stretto contatto con la narrativa letteraria. Sceneggiatori e registi di tutte le epoche si sono sentiti ispirati da romanzi di ogni genere, dimostrando che un connubio tra le due sfere artistiche può e deve esistere. Tuttavia non è affatto raro che si verifichi l’esatto opposto, partendo proprio dai casi in cui è la realtà ad ispirare il racconto. Parliamo di fatti di cronaca noti per la loro contraddittorietà, delitti cruenti che non trovano spiegazione logica, uomini e donne che hanno varcato i loro limiti con audacia e noncuranza. Semplificando il concetto: ci sono storie vere che meritano di essere raccontate.

È in virtù di questo principio che, nell’articolo che segue, oggi vi proporremo quelle che per noi sono le migliori serie crime basate su una storia vera. Show in cui il focus è incentrato sulla follia dell’uomo, sulle ingiustizie sociali, su quanto la vita a volte sappia nascondere retroscena macabri ed impensabili. Un tuffo in un mondo fatto di persone reali, capaci di gesta irreali.

Le migliori serie crime tratte da una storia vera: Narcos

migliori serie crime tratte da una storia vera

Negli anni ottanta il narcotraffico internazionale, in particolare quello riguardante la cocaina, era una ragnatela che avvolgeva l’intero occidente, partendo dall’America latina fino ad arrivare all’Europa. A tesserla era stato il cartello di Medellín, con sede in Colombia. A capo dell’organizzazione ci fu colui che è tuttora considerato il narcotrafficante più famoso e spietato di tutti i tempi, ovvero Pablo Escobar. Tramite un meccanismo efficiente fatto di corruzione, omicidi, sfruttamento e terrore, il narcos riuscì a metter su un impero del male incontrastabile. Il principio era semplice:

Plata o Plomo.

È così che, nel 2015, Netflix rende disponibile online Narcos. Lo show, ispirato direttamente a quella parte di storia sudamericana, ripercorre i passi di Pablo lungo tutta la sua vita, partendo dalle prime estorsioni fino ad arrivare al tramonto del suo regno. Il responso positivo non tarda ad arrivare, così come non passano inosservate le due candidature ai Golden Globes del 2016. Con la sua narrativa spietata ed incalzante, che migliora puntata dopo puntata, Narcos s’impone come uno degli show migliori degli ultimi anni.

Le migliori serie crime tratte da una storia vera: Making a Murderer

migliori serie crime tratte da una storia vera

Diretto da Laura Ricciardi e Moira Demos, Making a Murderer è la docu-serie che ha stregato il mondo. La prima stagione è stata rilasciata il 18 dicembre 2015 e narra le vicende di Steven Avery e di due processi penali in cui venne coinvolto, insieme alla sua famiglia. La produzione della prima stagione è durata ben dieci anni nei quali la troupe, per esigenze logistiche, ha operato tra New York ed il Wisconsin.

In Making a Murderer viene approfondita la storia di Steven Avery, uomo proprietario di uno sfasciacarrozze a gestione familiare nel Wisconsin. Nel 1985 Avery fu arrestato e condannato a 18 anni di carcere per lo stupro ed il tentato omicidio di una donna, nonostante avesse un alibi. Dopo aver scontato la pena, Avery viene tuttavia scagionato quando il DNA di un pelo pubico, trovato sulla scena del delitto, viene collegato ad un altro uomo. Avery così nel 2003 mette in atto una causa civile da 36 milioni di dollari contro la contea di Manitowoc ed i suoi funzionari. Due anni dopo, viene nuovamente arrestato, questa volta per l’omicidio di un’altra donna. Le dinamiche legali iniziano a palesare falle nel sistema, lasciando intravedere esiti inspiegabili ed ombre che incombono sul caso giudiziario.

Le migliori serie crime tratte da una storia vera: Chernobyl

migliori serie crime tratte da una storia vera

Il disastro avvenuto a Černobyl’ la notte del 26 aprile 1986 è tutt’oggi ricordato come il più grave incidente nucleare civile della storia. Dopo quasi 30 anni dall’accaduto, la città ucraina conta poco più di 1000 abitanti. I danni provocati dall’esplosione del reattore 4 furono inenarrabili, con un’irreversibile contaminazione del territorio all’epoca annesso all’Unione Sovietica. La nube radioattiva successiva all’esplosione si espanse a macchia d’olio, toccando paesi come la Finlandia, la Slovenia e (con intensità molto minore) anche l’Italia.

A rispolverare la memoria di quella catastrofe ci pensa Chernobyl, la miniserie televisiva del 2019 per HBO e Sky Atlantic. I cinque episodi raccontano le dinamiche dell’incidente, seguendo gli uomini e le donne che sacrificarono la propria vita per salvaguardare l’Europa dal collasso nucleare. La narrazione si basa, in buona parte, sulle testimonianze degli abitanti di Pryp”jat’ (la città alla quale l’impianto nucleare faceva capo), raccolte dalla scrittrice premio Nobel Svetlana Alexievich nel suo libro Preghiera per Cernobyl’.

Le migliori serie crime tratte da una storia vera: Peaky Blinders

migliori serie crime tratte da una storia vera

Siamo a Birmingham, poco dopo la prima guerra mondiale. Il governo britannico torchia il paese con delle dure privazioni economiche, ed a risentirne è principalmente la classe operaia. È così che, tra i viali degradati di una città senza controllo, iniziano a farsi largo dei giovani dalle idee ben chiare. Si fanno chiamare “Peaky Blinders”, sono eleganti e provengono dalla classe medio-bassa. Il loro obiettivo è uno solo: prendere il controllo di Birmingham. In breve tempo la banda si appropria della città, esercitando il suo potere sociale fondato su rapine, violenza, racket, scommesse e omicidi.

Questo è il presupposto narrativo alla base di Peaky Blinders, la serie britannica creata da Steven Knight. La storia che ci viene esposta si focalizza in particolare sulla famiglia Shelby. Il secondo genito Thomas, reduce decorato della prima guerra mondiale, è anche il boss dei Blinders. Uno strepitoso Cillian Murphy interpreta proprio Thomas, impegnato nel quotidiano a mantenere la sua leadership nelle strade di Birmingham.

Le migliori serie crime tratte da una storia vera: When They See Us

migliori serie crime tratte da una storia vera

Nel 1989 a New York ebbe luogo quello che venne definito “il caso della jogger di Central Park”. Il fatto di cronaca nera coinvolse Trisha Meili, la donna di 28 anni che il 19 aprile di quell’anno fu vittima di un violento stupro mentre si stava allenando nel parco. La vittima, a seguito dell’accaduto, rimase in coma per 12 giorni. Vennero successivamente arrestati cinque giovani, di cui quattro neri e uno ispanico, per poi essere condannati, nonostante la mancanza di prove.

I cinque ragazzi sconteranno dai 5 ai 13 anni di carcere, subendo violenze e maltrattamenti. Nel 2002, Matias Reyes, un giovane ispanico detenuto nello stesso carcere di uno dei ragazzi, confessò di essere stato lui a stuprare la jogger. La confessione venne poi confermata delle sue impronte digitali, e la condanna ai ragazzi fu revocata. La drammatica storia proposta in When They See Us, prodotta da Netflix, è incentrata sulle vite dei cinque giovani, sui loro interrogatori, su come furono quasi costretti a dichiararsi colpevoli. La serie creata da Ava DuVernay è stata glorificata come prodotto d’eccellenza, con la vittoria agli Emmy come “Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione” a Jharrel Jerome.

Le migliori serie crime tratte da una storia vera: Mindhunter

migliori serie crime tratte da una storia vera

Nato a Brooklyn nel 1945, John Edward Douglas viene unanimemente indicato come il primo profiler esperto in serial killer. È stato l’unico a concentrarsi sulla realizzazione di un profilo, stilato sulla base delle informazioni raccolte sulla scena del crimine, con lo scopo d’individuare un identikit psicologico (ma non solo) che permettesse di catturare gli assassini seriali. L’Unità di Scienze Comportamentali dell’FBI venne costituita proprio per far sì che il rivoluzionario approccio di Douglas alle indagini sui crimini ottenesse le risorse necessarie a svilupparsi.

Sotto la regia di David Fincher, Netflix nel 2017 propone Mindhunter. La serie s’ispira proprio alla fase iniziale dell’introduzione della psicanalisi in campo investigativo. Il protagonista, l’agente Holden Ford (di fatto rappresentazione di John Edward Douglas), grande sostenitore della teoria psicologica, dovrà lottare contro lo scetticismo di colleghi, superiori ed agenti di altri dipartimenti. Avrà bisogno di ottenere risorse, tempo e fiducia per difendere la sua posizione, indagando nella mente dei più spietati psicotici della storia americana come Ed Kemper e Charles Manson.

Le migliori serie crime tratte da una storia vera: American Crime Story

migliori serie crime tratte da una storia vera

Ideata da Scott Alexander e Larry Karaszewski, American Crime Story è una serie televisiva antologica molto singolare. È stata concepita come sorella spirituale di American Horror Story, con la quale condivide l’impostazione narrativa pressoché identica. Ogni stagione dello show ruota attorno ad una vicenda differente, legata ad un caso di cronaca nera o dal forte impatto giudiziario.

La prima stagione si concentra sulla figura di O.J. Simpson, sul processo riguardante l’omicidio della ex-moglie Nicole Brown e del compagno della stessa. Nella seconda stagione, l’attenzione è tutta puntata sull’omicidio di Gianni Versace per mano di Andrew Cunanan, con la storia vista dal punto di vista di quest’ultimo. Si attende l’uscita della terza stagione, che rievocherà gli eventi del Sexygate, lo scandalo politico-sessuale che coinvolse l’allora presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton e la stagista Monica Lewinsky.

Le migliori serie crime tratte da una storia vera: Unorthodox

migliori serie crime tratte da una storia vera

Tratta dall’autobiografia del 2012 di Deborah Feldman, Unorthodox è una miniserie televisiva di produzione tedesca/statunitense. La storia è quella di una dicannovenne, Esther Shapiro, la quale vive nel quartiere di Williamsburg, a Brooklyn. Essendo di fede ultra-ortodossa chassidica, qui lei è costretta a seguire regole rigide, per non rischiare d’infrangere le linee guida della sua comunità. Come tutte le donne facenti parte della suddetta comunità, Esther non può  leggere la Torah, studiare o cantare.

Dopo un anno di matrimonio combinato, la giovane fanciulla decide di fuggire a Berlino e rifarsi una vita. Con l’aiuto di un’amica vola in Germania dove vive la madre Leah, fuggita anch’ella anni prima. Il marito di Esther tuttavia si metterà sulle sue tracce, partendo per Berlino insieme a suo cugino Moishe. L’obiettivo è quello di trovare sua moglie per riportarla “sana e salva” di nuovo con lui in comunità.

Le migliori serie crime tratte da una storia vera: Unbelievable

migliori serie crime tratte da una storia vera

La miniserie televisiva Unbelievable si basa sulla segnalazione pubblicata da ProPublica e The Marshall Project su una serie di stupri avvenuti nello stato di Washington e in Colorado. Diffondendosi rapidamente, la notizia è stata poi iscritta in un libro di saggistica titolato A False Report.

Nella serie che sbarca su Netflix il 13 settembre 2019 vediamo Marie, giovane ragazza che rimane vittima di una violenza sessuale. La ragazza racconta dell’accaduto, di come il malintenzionato si fosse introdotto in casa sua, senza però essere ascoltata, o né tantomeno creduta. Il caso viene affidato ad un detective, che la spinge a confessare di non aver subito alcun abuso. Nell’indagine finiranno coinvolte anche due detective donne, indaffarate in un caso di violenza sessuale dalle forti analogie con quello di Marie. In una spirale tortuosa fatta di misteri, la verità non tarderà a riemergere.

Le migliori serie crime tratte da una storia vera: The Keepers

migliori serie crime tratte da una storia vera

Interamente pubblicato in esclusiva il 19 maggio 2017 su Netflix, The Keepers è un documentario che ha sconcertato gli spettatori di tutto il mondo. Nelle sette puntate si racconta la storia dell’omicidio di Suor Catherine Cesnik, un’insegnante della Archbishop Kenough High School di Baltimora. La donna, che scompare il 7 novembre 1969, viene ritrovata senza vita un paio di mesi dopo.

Nel 1992 Jean Wenhear, ex studentessa del liceo in questione, rivela di essere stata più volte molestata e violentata da Joseph Maskell, il cappellano della scuola ai tempi in cui Catherine insegnava. Nasce così un quadro angosciante, all’interno del quale Suor Catherine non solo era al corrente delle violenze ricorrenti sulle altre ragazze, ma si dimostrava persino pronta a denunciare il tutto, con le giuste prove in mano. La morte della donna e gli abusi nella scuola sembrarono sin da subito quindi fin troppo interconnessi tra loro.