Nato il 18 dicembre del 1946, Steven Spielberg è in qualche modo uno che il Natale ce l’ha nel sangue. È un’aria magica quella natalizia, in grado di contaminare tutto ciò che avvolge. Non a caso, è il momento dell’anno in cui i grandi titoli del cinema scalpitano per sbarcare in sala. Il regista statunitense, colosso vivente armato di una maestosa filmografia, è solito da decenni conservare i propri film il più delle volte proprio per il mese di dicembre.

Adesso, dopo un interminabile lasso di tempo fatto di curve epidemiologiche in salita e restrizioni, si ravvisa una parvenza di normalità a ridosso delle feste. La speranza è quella di un Natale in famiglia, ingentilito da una quiete assai attesa.

Quest’anno Spielberg tornerà in sala con i suo attesissimo West Side Story, atteso dal 23 dicembre nelle sale italiane. Eccoci allora qui, a proporvi questi titoli potenti, interessanti, entusiasmanti, tutti apparsi nei cinema a Natale, nati dall’occhio di uno dei più grandi di sempre.

1941 – Allarme a Hollywood

Sorvolando a malincuore su film splendidi come Jaws, per il primo lavoro che profuma di Natale bisognerà aspettare il 14 dicembre del 1979, data d’uscita del quinto tassello della filmografia del regista, vale a dire 1941 – Allarme a Hollywood.

Parliamo della prima commedia targata Spielberg, la quale ammontò ad una spesa di realizzazione totale di 35 milioni. Il film fu un semi-flop, con un incasso totale pari a 92 milioni di dollari, decisamente meno di quanto Spielberg avesse abituato i produttori.
In particolare, il film fu accolto molto aspramente in patria, forse per via della retorica irriverente, atta a sbeffeggiare l’esercito americano così come i professionisti di Hollywood, visti come degli incompetenti.

L’impero del sole

Ancora una volta, dobbiamo obbligatoriamente ignorare titoli del calibro di E.T. e I predatori dell’arca perduta. Il giorno è il 25 dicembre, l’anno è il 1987. Nelle sale americane esce L’impero del sole, drama tratto dall’omonimo romanzo in parte autobiografico di James Graham Ballard, del 1984.

È la storia di Jim (un giovanissimo Christian Bale), undicenne che vive nella colonia inglese di Shangai, testimone dell’invasione della sua città da parte dei giapponesi. Non è il racconto, come potrebbe sembrare a prima vista, di un ragazzino che riesce a sopravvivere agli orrori della guerra nonostante tutto, ma trattasi piuttosto di una parabola su quanto l’infanzia sia una terra oscura e imperscrutabile, oltre la quale c’è solo la certezza del tempo e la ferocia dell’adulto.

Always – Per sempre

L’11 dicembre del 1989, a due anni dall’uscita del suo ultimo film, fa capolino Always – Per sembre, remake di Joe il pilota, pellicola del 1943 diretta da Victor Fleming. Un uomo deceduto a causa di un incidente torna sotto forma di fantasma con la missione d’aiutare la propria amata ad affrontare il forte dolore dato dalla sua perdita.

Trattasi dell’eterno tema del dopo, di ciò che c’è al di là della fitta coltre d’incertezza chiamata morte, e di come questa si relaziona con la vita terrena. Trattasi dell’ultimo film di Audrey Hepburn come attrice, qui nei panni dell’angelo Hap.

Hook – Capitan Uncino

Peter Pan è ormai diventato un adulto, dopo aver rimosso i ricordi fantastici della propria infanzia ed esser diventato un cinico avvocato. Un giorno però i suoi due figli vengono rapiti proprio dal suo acerrimo nemico, vale a dire Capitan Uncino. Ciò che si sprigiona nuovamente nel suo cuore è l’equivalente di una fiamma che aspettava da anni di essere ravvivata.

Così facendo, l’uomo riscopre la forza dei propri sentimenti, mentre fa di tutto per riportare i suoi due figli a casa. È l’11 dicembre del 1991 quando Hook – Capitan Uncinoesce in America, vantando un cast d’eccellenza composto da Dustin Hoffman, Robin Williams, Julia Roberts e Bob Hoskins. Sequel delle avventure originali di Peter Pan, è un film che non ha mai convinto a pieno la critica. Spielberg stesso si è detto poco soddisfatto:

Non sapevo esattamente cosa stavo facendo e ho cercato di mascherare la mia insicurezza con i valori della produzione. Più mi sentivo insicuro, più grandi e colorati diventavano i set.

Schindler’s List

Il capolavoro senza tempo del regista statunitense è forse uno dei titoli meno natalizi, per così dire, citati in questa lista. Film che non ha bisogno di presentazioni, Schindler’s listè la pellicola tratta dal romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally, il quale si basa sulla vera storia di Oskar Schindler.

Trattasi di quello che da molti è considerato il miglior film di sempre, con ben 12 nomination agli Oscar e 7 statuette vinte. Il film approdò sul grande schermo il 9 dicembre del 1993, incassando quasi 320 milioni in giro per il mondo. Nonostante ciò, il regista si rifiutò di prendere la sua parte d’incassi, definendo il compenso come “soldi insanguinati”.

Prova a prendermi

Torniamo a dei toni più distesi con Prova a prendermi, l’adattamento del romanzo autobiografico Catch Me if You Can di Frank Abagnale Jr. Il film uscito il 25 dicembre del 2002 parla di un agente dell’FBI sulle tracce di un giovane mago della truffa e del travestimento, capace di estorcere più di sei milioni di dollari in svariate frodi, impersonando di volta in volta un personaggio diverso.

Con protagonista un Leonardo DiCaprio in stato di grazia, accompagnato da Tom Hanks e Christopher Walken, il film fu un trionfo in giro per il mondo, con più di 350 milioni d’incassi al fronte di un budget iniziale di soli 52 milioni di dollari.

Munich

Non tra i più famosi di Spielberg, Munichsegue le vicende di un’agente del Mossad e della sua squadra, intenti a dare la caccia agli assassini responsabili della morte di diversi atleti alle Olimpiadi del 1972. La sceneggiatura del film rilasciato in sala il 23 dicembre del 2005 è stata adottata dal vincitore Premio Pulitzer Tony Kushner, insieme a Eric Roth, dal libro-inchiesta Vendetta, del giornalista Canadese George Jonas.

Trattasi di un thriller imperfetto, capace però di infondere una buona dose di tensione nello spettatore, spingendo su uno sguardo politicamente imparziale.

Le avventure di Tintin – il segreto dell’unicorno

Arriviamo così al primo film del nuovo decennio, nonché unico film d’animazione presente su questa lista. Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno fa il suo ingresso nei cinema il 23 dicembre del 2011, dopo esser stato presentato nella sezione Alice nella città al Festival Internazionale del Film di Roma.

Il film si basa su tre albi dell’omonima serie a fumetti, vale a dire Il granchio d’oro, il segreto del Liocorno e il tesoro di Rackhan il Rosso. L’ennesima avventura accattivante e straboccante d’entusiasmo coniata dalle mani del regista statunitense.

War Horse

Arriviamo a parlare, quasi alla fine di questa singolare lista, di War Horse, datato 25 dicembre 2011. Dopo esser stato separato con la forza dal padrone, uno straordinario cavallo è fonte d’ispirazione e cambiamento per molte persone, mentre intraprende il suo viaggio attraverso i campi di battaglia della 1ªGuerra Mondiale.

La realizzazione è stata seguita nel minimo particolare, tra montaggio, fotografia e sonoro, tanto da sfociare in 6 nomination agli Oscar. Con un comparto tecnico superbo, sentimentale al punto giorno e sfacciatamente vecchio stile, War Horse è una storia molto emotiva che tocca le corde del cuore.

The Post

Concludiamo questo viaggio natalizio nella filmografia di Steven Spielberg con The Post, film giornalistico che ha fatto la sua comparsa sullo schermo il 22 dicembre del 2017. Nel 1917, l’editrice del Washington PostKatharine Graham, prima donna in tale ruolo negli USA, e il redattore Ben Bradlee, rischiano carriere e libertà rendendo pubbliche le malefatte dei governi di quattro diversi presidenti degli Stati Uniti.

Con un cast che vanta due fuoriclasse quali Tom Hanks e Maryl Streep, The Post ci propone un viaggio dirompente in un tema fin troppo spinoso, nonché quantomai attuale, nel quale il giornalismo diventa la metafora di ciò che anche il cinema dovrebbe essere: verità.