Non è una novità il fatto che oggi a frequentare le sale cinematografiche sono rimasti quasi soltanto gli adolescenti e che molti film dal grande impatto spettacolare sono destinati ad essi che assistono alla proiezione con in mano il bidoncino di popcorn da sgranocchiare durante la visione.

La cosa in sé non è quel male denunciato da alcuni dal momento che si tratta di una esperienza collettiva meno alienante di quella fatta da soli in casa davanti al piccolo schermo. Quanto allo scrocchio del mais tostato che accompagna lo scorrere della storia sul telone va detto che esso viene per fortuna attenuato dalla musica assordante, dalle urla e dai ripetuti botti di cui sono pieni i blockbuster di cui si nutrono i giovani spettatori.

Il fenomeno dimostra che il cinema visto nella sala sta tornando ad essere quello spettacolo popolare che era negli anni ’50 cioè quando negli Usa fu consentita la vendita dei popcorn dentro i cinema prima vietata quando i film venivano assimilati a opere teatrali o letterarie da fruire in religioso silenzio.

A confermare questa tendenza che coniuga il cinema e i popcorn arrivano ora i film annunciati per la nuova stagione autunnale studiata per neutralizzare la sindrome post-vacanze dovuta al rientro in città. Ed ecco dunque ad attenderci mirabili spettacoloni che riciclano il meglio dei titoli di genere usciti negli ultimi anni da vedere con un occhio allo schermo e l’altro al bidoncino di popcorn.

Ecco annunciati il prequel horror Annabelle 2-Creation, il sequel dell’altro horror Amityville-Il risveglio, ed ecco che ci chiamano l’ennesimo The War-Il pianeta delle scimmie, il terzo capitolo della saga cartoon Cattivissimo me 3 (che fa già registrare un pienone di ragazzini nelle sale dove è programmato) e il fantasy avventuroso La torre nera.

Sono tutti titoli che assicurano divertimento ed effetti speciali con qualche tocco originale ma senza tradire la loro formula di successo e la cui visione ci guadagna molto di più in sala sul grande schermo (schermo che è richiesto addirittura grandissimo tipo Imax per l’imminente epos bellico Dunkirk girato da Christopher Nolan). A queste nuove uscite va aggiunta anche la spy story ricca di azione Atomica bionda con Charlize Theron nelle vesti di un James Bond al femminile in un film adrenalinico tratto da una graphic novel di successo (a riprova della fruttuosa ibridazione tra cinema e fumetto avviata anni fa con la versione cinematografica degli album della Marvel con i vari Spiderman e Hulk).

Le opere citate sono la versione tecnologicamente avanzata di quei film di genere western, gangster, guerra o fantascienza, spesso di serie B, che nel dopoguerra noi ragazzini andavamo a vedere nelle sale di quartiere o in quelle parrocchiali di terza visione con la nostra scorta di bruscolini prefigurandoci gli stupori e meraviglie ai quali avremmo assistito.

E’ questa l’anima popolare del cinema inteso come evasione collettiva che sopravvive ai mutamenti mediatici, di quel cinema irrealistico che i giovani e i poeti sanno ancora apprezzare (mentre giustamente fuggono dai deprimenti filmetti di un furbo neorealismo di maniera di produzione italiana, tipo ad esempio Fortunata del recidivo Castellitto, infestati da casi di “fragilità” più consoni a qualche ONG della solidarietà ipocrita e capaci solo di deprimere chi già non se la passa tanto bene). Ma sì: al cinema possiamo andare anche per sognare altre vite e per ammirare eroi più grandi di noi (che parlano poco e sono sempre in azione) e intanto poter pure sgranocchiare ma senza far troppo rumore.

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