La donna e il mostro
L’immagine della donna nel cinema horror è la risultante di una stratificazione simbolica che affonda le sue radici nella mitologia occidentale prima pagana e poi cristiana. Si tratta di una polarità che vede ai suoi estremi da un lato la donna salvatrice e dall’altro la...
Corpi Mutanti
Il topos della mutazione del corpo umano in qualcosa di diverso ha suscitato l’attenzione del cinema fin dalle sue origini e si è rivelato subito congeniale a questa arte che ha uno dei suoi elementi fondanti nella capacità di modificare le forme di persone e...
ClaudeChabrol, grande “giallista dell’anima”
Claude Chabrol, il più amato tra gli ex-capofila della nouvelle vague, nell’arco di cinquant’anni di attività non ha mai deluso i suoi fedeli allineando con cadenza annuale opere che hanno mantenuto sempre più di quanto promettessero. Meno “personale” di Truffaut, meno “raffinato” di Rohmer e...
La sovversione surrealista
Tra le avanguardie degli anni ’20 quella più “rivoluzionaria” è rappresentata dal movimento surrealista. Il territorio che si propongono di esplorare gli artisti del surrealismo è quello dell’inconscio. Per Breton, autore del “Manifesto del surrealismo” del 1924, il sogno è il luogo dove si manifestano...
La porta: oggetto-segno nel cinema horror
Uno degli oggetti con funzione di segno che ricorre con maggiore frequenza nel cinema dell’orrore è la porta. Aperta o socchiusa, nel momento di chiudersi o in quello di aprirsi, possiamo dire con Charles Grivel che “non esiste una porta che non sia fantastica”. Il...
Umorismo macabro nell’horror
Dopo un assaggio di commedia funeraria offerto nel 1971 da Hal Ashby con l’eccentrico Harold e Maude (dove il giovane protagonista ama inscenare i suoi ripetuti suicidi), negli anni ’80 il gusto del macabro invade a tutto campo il cinema Usa e contagia filoni di...
Gli incubi dell’espressionismo
La nera silhouette del servo Cesare che corre sui tetti con in braccio la fanciulla da lui rapita in Il gabinetto del dottor Caligari, l’ombra del vampiro che si china rapace sul letto dove dorme il suo ospite Hutter in Nosferatu, le lunghe colonne di...
Roman Polanski
Come tutti i maestri del cinema, anche Polanski fa sempre lo stesso film la cui sostanza poetica resta identica pur nella variazione dei temi e delle forme adottati. Questo vale a partire dall’opera di esordio Il coltello nell’acqua (1962) fino all’ultimo La venere in pelliccia (...
Umorismo nero
Tra tutti i generi cinematografici, l’horror è stato quello che in maniera programmatica ha sempre coniugato il macabro con la paura, con risultati a volte memorabili come nel caso di Suspiria di Dario Argento e di La casa dei mille corpi di Rob Zombie. Ma...
L’epoca d’oro dello slapstick.
Fra il 1908 e il 1915 il cinematografo cessa di limitarsi a mostrare soltanto vedute o quadri autonomi e incomincia a elaborare una prima forma di narrazione articolata in più inquadrature collegate tra di loro. Avviene quello che Edgar Morin ha chiamato “la trasformazione del...
