Finalmente il cinema torna sul grande schermo delle sale e tutti aspettiamo di vedere i nuovi titoli di prossima uscita. A giudicare dalle uscite annunciate si tratta però di film più che nuovi “ritornanti” nel senso fantasmatico di film revenants,cioè di opere spettrali che replicano altre opere precedenti copie a loro volta di titoli già visti ancor prima.

Così è per il prossimo The Batman e per il prossimo Avatar 2, ma così è anche per The Jurassic Word e per Assassinio sul Nilo, tutti film ad alto gradiente di spettacolarità che nulla aggiungono ai loro originali anche se a farli sono stati registi di indubbio talento.

Una sola felice eccezione in questa lista del già visto è tuttavia rappresentata da La fiera delle illusioni – Nightmare Alley girato da Guillermo del Toro, un film venuto da lontano, anzi da molto lontano, visto che è il rifacimento del film omonimo realizzato da Edmund Goulding nel 1947.

E’ la storia di un imbonitore di fiera che si improvvisa mentalista e con la complicità di una amica psicoanalista raggira e ricatta facoltosi pazienti salvo poi finire lui stesso un fenomeno da baraccone esposto alla curiosità malsana del pubblico. Si tratta di un noir disperato popolato di mostri veri e di mostri della psiche dove il racconto originale viene arricchito e complicato da risvolti umani che penetrano nel profondo come in una favola nera di quelle alle quali il regista ci ha abituato con i suoi film precedenti tra mito e meraviglia in ambito dark.

La nostra speranza di spettatori è che a questo di Del Toro seguano altri titoli dalla poesia disturbante che sappiano eccedere dalla piatta normalità esistente nell’ottica di uno sguardo diverso non-riconcilato con l’esistenza.
In caso contrario non ci resterebbe che consegnarci a Netflix e a Mubi per poter provare in maniera retrospettiva il piacere del vero cinema di una volta anche se in formato ridotto e  casalingo (due dimensioni che restano comunque antinomiche rispetto al cinema).