Al via dal 1° ottobre al 25 novembre la nuova e ricca edizione de L’Aquila Film Festival

Appuntamento imprescindibile del panorama culturale nel capoluogo abruzzese (ma non solo) e suo principale evento cinematografico, L’Aquila Film Festival scandisce da oltre un decennio il ciclo annuale di una comunità divenuta frequentatrice assidua delle differenti manifestazioni, retrospettive e collaborazioni che il direttore Federico Vittorini e il suo team organizzano sul territorio.

Così, dal 1° ottobre al 28 novembre, nella splendida cornice del Palazzetto dei Nobili, L’AQFF entra nella sua fase conclusiva (e più emozionante) con un nutrito ed eterogeneo programma di appuntamenti da scoprire su Cabiria Magazine, media partner del Festival.

Diciottesimo L’AQFF

“Siamo fieri di questa diciottesima selezione, che ci offre sguardi coraggiosi e profondi su temi cruciali. Dal realismo magico italiano al dramma norvegese sui segreti adulti, fino alle storie di resilienza e all’indagine sul nostro presente digitale, i film in concorso promettono di stimolare il dibattito e di emozionare il nostro pubblico.”

La dichiarazione del Direttore Artistico del L’Aquila Film Festival sembra promettere una grande varietà nell’attenta selezione dei cinque lungometraggi (d’esordio o secondi) firmati da autori internazionali che competeranno nella sezione principale. Si inizia il 1 ottobre con la favola amara dal titolo Nero di Giovanni Esposito, per poi proseguire con il dramma psicologico premiato a Cannes Armand di Halfdan Ullmann Tøndel e Marianengraben (La fossa delle Marianne, ispirato all’omonimo romanzo) di Eileen Byrne; si concluderà, infine, con il thriller di Michiel Blanchart, Night call, e con il dramma À bras-le-corps di Marie-Elsa Sgualdo. 

Il concorso dedicato ai documentari offre quattro sguardi potenti sulla memoria, la disabilità e la condizione contemporanea, ribadendo l’attenzione del Festival per tematiche sociali: è il caso dell’intimo viaggio nei ricordi d’infanzia di Francesco Frisari nel suo Quale Allegria, dell’altrettanto personale ritratto materno di Saudade di Pietro Falcone, di A man fell, documentario politico di Giovanni Lorusso già presentato a Venezia, e di Real della regista Adele Tulli.

Se per il concorso dedicato ai cortometraggi si attende ancora la scrupolosa selezione di un gruppo di studenti aquilani formati dal Festival stesso, a tornare, però, saranno anche le sezioni parallele a quella principale: in particolar modo quella del Festival del Gran Sasso e quella dell’Abruzzo Film Industry. Quest’ultimo, seppur nato recentemente, ha saputo intercettare l’esigenza delle giovanissime voci abruzzesi di avere uno spazio per proporre i propri progetti a produttori indipendenti attivi sul territorio nazionale.

L’Aquila Film Festival: più di vent’anni di storia

Ma L’Aquila Film Festival porta con sé una lunga storia, travagliata non solo dalla più diffusa crisi del cinema e dagli anni di restrizioni dovute al Covid-19, ma anche dal tristemente celebre terremoto del 2009. Dalla sua nascita nel 2007, ereditando però le precedenti esperienze di Preturo Corto Film Festival e Cortolaquila (presenti sul territorio già dal 2003), la manifestazione si è posta fin da subito in dialogo e al servizio di un tessuto sociale da (ri)connettere attraverso l’arte cinematografica.

Dalla devastazione del sisma e dall’assenza (ancora alle porte del 2026!) di sale cinematografiche nel centro storico, il Festival si è fatto itinerante, riuscendo a ospitare maestri della settima arte in alcuni dei luoghi più affascinanti de L’Aquila. Tra i molti autori che sono stati ospiti dell’evento, infatti, nelle edizioni precedenti compaiono i nomi illustri di Paolo Sorrentino, Mario Martone, Riccardo Milani e Toni Servillo.

L’AQFF tra panorama internazionale e valorizzazione del territorio

L’AQFF, in quanto Festival del cinema internazionale ha avuto fin da subito un anelito che tendesse verso le cinematografie estere, spesso offrendo i propri spazi anche alle opere prime di autori appartenenti a quelle filmografie considerate periferiche. Tale propensione, però, ha fatto da specchio anche a una costante attenzione riservata a quelle voci provenienti direttamente dall’Abruzzo, rivelandosi spesso importante vetrina proprio per questi ultimi.

Le due anime, mai contrapposte ma sempre organicamente coesistenti nelle varie edizioni, sono supportate e incentivate anche dalle numerose collaborazioni che la manifestazione intesse con le differenti realtà del territorio (l’Università degli Studi dell’Aquila su tutti), cercando di realizzare così una rete che contribuisca a incentivare la cultura cinematografica in un luogo ancora parzialmente reticente come quello aquilano.

Cabiria Magazine e L’Aquila Film Festival

Di questa rete fa ovviamente parte anche Cabiria Magazine che, condividendo la missione di promozione del cinema sul territorio, in occasione della 18° Edizione de L’Aquila Film Festival torna in qualità di media partner del Festival. Come di consueto, infatti, seguiremo e collaboreremo all’evento con recensioni in anteprima, interviste e la presenza del direttore Attilio Pietrantoni nella giuria del concorso principale.

Per colmare l’attesa dall’inizio del Festival vi consigliamo di recuperare anche l’interessante intervista che abbiamo dedicato a Federico Vittorini.