The young pope, esordio per Paolo Sorrentino come creatore, sceneggiatore e regista di una serie televisiva, va in onda nella Sala Grande della settantatreesima mostra del cinema di Venezia e i primi due episodi, trasmessi in anteprima mondiale, vengono accolti calorosamente dal pubblico e dagli addetti ai lavori.

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The young pope affronta con curiosità e onestà, senza incappare in sterili provocazioni, le difficoltà, le contraddizioni e i lati positivi del clero e del Vaticano.

Il premio oscar per La grande bellezza sceglie di infarcire i primi due episodi di tutti gli argomenti che si svilupperanno nella totalità della narrazione (dieci episodi): la fede, il clero, la religione, la sessualità dei prelati vengono accennati e, visti attraverso l’attento occhio del regista napoletano, si caricano di sfumature ambigue e di sottili antitesi.

Sorrentino si dimostra ancora una volta grandissimo creatore di personaggi indimenticabili e in questa occasione non esagera nella messa in scena che, nonostante sia pregna di dolly, carrelli e riprese aeree (entrerà nelle antologie la sequenza davanti alla Pietà di Michelangelo), è meno complessa, relegata solo ad alcune scene fondamentali, per risultare più gradevole su uno schermo di dimensioni ridotte.

Dai primi due episodi si evince che Lenny Belardo (Jude Law), il primo papa italoamericano, è un personaggio pieno di contraddizioni all’interno di se stesso e che trasporta, cercando invano di nasconderle, anche nel suo ruolo pubblico.

Certamente dopo la visione di soli due episodi non si può affermare che The young Pope sarà l’House of Cards italiano, ma i punti in comune tra Il diabolico Lenny Belardo (o anche il celestiale Pio XIII) e Frank Underwood ci sono e tutto fa presupporre che oltre ad essere un prodotto di enorme qualità sarà anche una serie che riscriverà il linguaggio televisivo italiano mostrando che ormai, rimanendo in ambito ecclesiastico, la bici di Don Matteo va messa al palo.The Young Pope 1

La serie prodotta da Wildside e coprodotta da Haut et court tv e Mediapro potrà essere vista su Sky Atlantic dal 21 ottobre, quindi poco più di un mese per capire cosa effettivamente sarà The Young Pope e come Sorrentino si sia mosso per dirigere un cast gigantesco che oltre a Jude Law vanta anche Diane Keaton e uno strepitoso Silvio Orlando.

 

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