Pensare ai film per i più piccoli fa venire subito in mente i classici Disney, ma nel corso della storia del cinema tanti cineasti si sono cimentati con pellicole per i più giovani realizzando così veri e propri film d’autore per bambini. Ne abbiamo selezionati alcuni tra più famosi da vedere in famiglia e magari riflettere sulle tematiche trattate.

Film d’autore per bambini: Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson

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é doveroso iniziare con un film d’animazione per rendere meno impervia ai bambini la strada che porta ai film con attori in carne ossa: Fantastic Mr.Fox di Wes Anderson del 2009. La tecnica usata dal regista texano è quella della stop motion o ripresa a passo uno che consiste, brevemente, nello scattare 24 fotografie da mettere in sequenza, per realizzare un solo secondo di film. Queste immagini ritraggono un soggetto che sia un attore, un disegno o un pupazzo e attraverso minuscole e impercettibili differenze ricreano la sensazione del movimento. (per approfondire questa tecnica clicca qui)
Usando questa tecnica “antica” (basti pensare che Giovanni Pastrone la utilizzò nel 1914 per alcune sequenze di Cabiria e nel 1917 per La guerra ed il sogno di Momi) Anderson ci racconta la storia della volpe Mr. Fox e della sua famiglia. 

Mr. Fox, è un ex ladro di galline, ora giornalista per il quotidiano locale, che, contro il parere del suo avvocato Badger, decide di abbandonare la modesta tana in cui vive e di trasferirsi insieme alla compagna Felicity e al figlioletto Ash in un costoso faggio vicino a tre fattorie appartenenti agli agricoltori umani Boggis, Bunce e Bean.
Vivere così vicino alle fattorie è una tentazione irresistibile per Mr. Fox che, presto, torna alle vecchie abitudini e insieme all’amico opossum Kylie e al nipote Kristofferson escogita un piano per intrufolarsi nelle fattorie in cerca di galline, oche, tacchini e sidro, scontrandosi con gli agricoltori che hanno giurato di liberarsi di questa minaccia pelosa a qualunque costo e con qualsiasi mezzo. L’istinto selvaggio di ladro di galline di Mr. Fox però mette a rischio non solo la sua amata famiglia, ma l’intera comunità animale. Intrappolati sotto terra senza sufficienti scorte di cibo, gli animali si uniscono per combattere contro i contadini e solo grazie all’astuzia da volpe il protagonista riuscirà a salvare la famiglia e gli amici. 

Il mondo animale che Anderson dipinge è in tutto umanizzato: non solo gli indumenti degli animali e le loro azioni, ma anche le leggi morali che regolano la comunità di Mr. Fox sono le stesse che governano la società umana e il fatto che il protagonista ricada nell’istinto selvatico della caccia è un’eccezione più che la regola.
Anderson, con la naturalezza e la maestria che solo i grandi autori hanno introduce il tema degli adolescenti difficili e in contrasto con i genitori, ma sempre in cerca della loro approvazione. In questo film d’autore per bambini inoltre si parla anche dell’amore che sta alla base di tutte le azioni o dei pentimenti dell’uomo e della diversità come valore e non come svantaggio. 

Film d’autore per bambini: L’Orso di Jean-Jacques Annaud

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Partendo dal romanzo The Grizzly King di James Oliver Curwood, il regista francese Jean-Jacques Annaud (Il nome della rosa, Sette anni in Tibet), nel 1988 dirige sulle Dolomiti, più precisamente nella valle di san Lucano a Taibon Agordino, sulle Alpi tirolesi e nella valle di Primiero, L’orso (L’ours).
Il film, vincitore di 2 Premi César (miglior regista e miglior montaggio) è una delicata favola animalista sulla convivenza tra uomini e animali e sul rispetto verso quest’ultimi forse molto più umani di noi. 

Un cucciolo di orso resta orfano di madre a causa di in una frana. Triste e solitario incontra durante le sue peregrinazioni in cerca di cibo e rifugio, un grande orso grizzly maschio. Il grizzly ha una ferita inferta da tre cacciatori che lo inseguono e sembra non interessarsi affatto al piccolo che però ostinato continua a seguirlo fino a fare breccia nel suo cuore quando gli lecca la ferita rasserenandolo. I due orsi stringono un forte legame e l’orfano impara a pescare e cacciare, ma gli animali sono ancora braccati dai cacciatori e presto si scontrano con gli uomini che si accorgono del piccolo orso e lo catturano. Il grizzly allora, per cercare di liberare il figlio adottivo si avvicina pericolosamente ai cacciatori e sta per ucciderne uno, ma, all’ultimo momento decide di risparmiarlo. Il cacciatore, per riconoscenza verso il gesto di grazia dell’orso libera il cucciolo e lascia che i due animali si allontanino in pace.

L’Orso di Jean-Jacques Annaud è una pellicola emozionante e struggente, ha sequenze molto realistiche forse un po’ forti per un bambino, ma è tra i migliori film sul rapporto padre-figlio e sul rispetto per la natura e i suoi abitanti con buona pace per il sentimentalismo facile del disneyano Alla ricerca di Nemo. 

Film d’autore per bambini: E.T. l’extraterrestre di Steven Spielberg

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E.T. l’extra-terrestre
(1982) è un film di fantascienza diretto da Steven Spielberg. Diventato ormai un classico per l’infanzia, oltre che una pietra miliare della fantascienza, E.T. l’extra-terrestre nacque come un film piccolo e a basso budget, infatti Spielberg, reduce da Incontri ravvicinati del terzo tipo e I predatori dell’arca perduta con budget enormi, sentiva il bisogno di fare un film più personale che parlasse direttamente al cuore degli spettatori e così decise di portare sullo schermo le (dis)avventure di questo tenero e impacciato visitatore alieno. 

Una navicella extraterrestre in esplorazione sulla Terra è costretta a ripartire precipitosamente per non essere scoperta. La fretta fa dimenticare sul pianeta da esplorare uno dei visitatori. Il piccolo alieno rimasto sulla Terra, dopo molte peripezie, incontra Elliott, un bambino timido e solitario. Elliott, deciso a non rivelare agli adulti la presenza di ET – così ha ribattezzato la creatura – ne parla solo  con i fratelli Michael e a Gertie. ET e Elliott provano in tutti i modi a mettersi in contatto con l’astronave madre ormai lontana nella galassia, ma ET scopre che l’atmosfera terrestre per lui è nociva e che, il legame telepatico con Elliott sta minando anche la salute del bambino.  Ai bambini non resta che rivelare agli adulti la presenza di ET, quindi un’equipe scientifica interviene per salvare la vita a entrambi, ma invano. L’extraterrestre, infatti, decide di interrompere il legame telepatico per salvare il suo piccolo amico rinunciando, così, alla propria vita. Grazie all’amore di Elliott, tuttavia, ET torna miracolosamente a vivere. Per Elliott e i suoi fratelli non resta che  condurre ET all’appuntamento con l’astronave che finalmente lo ricondurrà a casa.

E.T. è una fiaba incentrata sulla diversità e sulla emarginazione; i bambini e il piccolo alieno (creato dal visionario genio di Carlo Rambaldi) sono i protagonisti indiscussi della pellicola che dimostra come l’infanzia è l’unica arma per mettersi in contatto con il diverso senza pregiudizi e sovrastrutture. 

Film d’autore per bambini: Nel paese delle creature selvagge di Spike Jones

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Tratto dalla celebre fiaba illustrata di Maurice Sendak, Nel paese delle creature selvagge di Spike Jones è la storia del piccolo Max che vestito da lupo evade da una realtà triste dove il padre è assente, la madre concentrata solo sul lavoro e la sorella maggiore lo ignora. Questa fuga dalla famiglia lo porta in una terra abitata da strani esseri mostruosi e bizzarri, il paese delle creature selvagge appunto.

Qui Max, dopo un primo momento di diffidenza da parte delle strane creature, viene incoronano loro re. Finalmente Max si apre al mondo: parla, gioca, si confida con questi teneri e pelosi esseri, fino ad organizzarli in una comunità unita e in armonia. Prova invano a coinvolgere questi esseri nella costruzione di un castello, ma presto si rende conto che l’impresa è impossibile e dopo un commovente addio torna dai suoi genitori.

Il Paese delle creature selvagge non è altro che la rappresentazione dell’inconscio del piccolo Max e gli eccessi di fantasia della mente di un bambino.
Nel paese delle creature selvagge, attraverso un universo simbolico, mostra tutta l’instabilità emotiva e il senso di smarrimento che i bambini provano davanti alla scoperta del mondo e Spike Jones è formidabile nel non cadere nel melenso e nello scontato.

Film d’autore per bambini: Il ragazzo selvaggio di Francois Truffaut

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Chiudiamo questa breve carrellata con un film d’autore destinato più ai genitori che ai bambini: il capolavoro di Francois Truffaut Il ragazzo selvaggio del 1970.
Il regista francese, tra i padri della nouvelle vague, sicuramente influenzato dalle teorie di psicologia, ha deciso di trasformare in film un fatto realmente accaduto.

Nell’estate del 1793 due cacciatori trovano in una foresta un ragazzo, chiamato poi “il selvaggio”, che non conosce alcun tipo di educazione e di costume dell’uomo comune. Viene portato all’istituto parigino dei sordomuti pensando possa avere qualche handicap. Qui inizierà la sfida del medico e pedagogo Jean Itard, convinto che il suo stato derivi dalla situazione di assoluto abbandono in cui ha vissuto per anni e non da una idiozia congenita, come sostengono tutti gli altri. Lo porterà nella sua casa e, assistito dalla governante, inizierà il percorso educativo che, ovviamente, sarà non privo di ostacoli e difficoltà. 

Truffaut, ancora una volta nella sua cinematografia dedica un film all’infanzia, questa volta però si sofferma sui percorsi cognitivi e psicologici che fanno di un bambino un individuo e di come i condizionamenti della società agiscono sulla mente dei più piccoli.