Il concept che ruota attorno alle invasioni aliene è uno tra i più intriganti sottogeneri nella cinematografia fantascientifica, con extraterrestri che alle volte si differenziano profondamente da film a film, partendo dalle intenzioni fino ad arrivare al loro aspetto.

Che sia un approccio più kitsch, un adattamento di materiale vecchio di decenni, o un action in piena regola con esplosioni e raggi laser, la varietà delle pellicole a tema alieno è sorprendente.

Nel tentativo di fare un’accurata selezione, ci siamo posti l’obiettivo d’individuare nello specifico le dieci migliori invasioni extraterrestri, spaziando da opere datate anni ’50 fino a lavori più recenti. Capaci di spaventare il pubblico con creature fuori dal nostro mondo, tali film sono stati fondamentali anche nello sviluppo di nuove tecniche legate agli effetti visivi, che si sono spesso rivelate rivoluzionarie e lungimiranti nel loro campo.

Essi vivono (1988)

Inauguriamo la lista con un cult del sottogenere alieno.
In questo film, Nada è un operaio disoccupato di Los Angeles che viene in possesso di un paio di strani occhiali neri, grazie ai quali scopre che molti esseri umani sono in realtà degli extraterrestri che cercano di condizionare l’umanità con messaggi subliminali. Sconvolto dalla rivelazione, il giovane intraprende una lotta senza sosta per la riconquista della libertà.

John Carpenter, con la sua satira di gran lunga avanti con i tempi, si rivela qui molto diffidente (per usare un eufemismo) nei confronti del consumismo americano, che ci spinge a “comprare” e “obbedire”, proprio come gli alieni del suo film.

Mars Attacks! (1996)

È un giorno normale per tutti, finché il Presidente degli Stati Uniti (interpretato da Jack Nicholson, per noi idoneo al ruolo anche nella vita reale, perché no?) non annuncia che i marziani sono stati avvistati mentre volano attorno alla Terra. Il loro atterraggio sulla Terra diventa così un evento seguito in mondovisione, ma le cose non vanno secondo i piani. Gli ominidi verdi hanno davvero intenzione di distruggere la razza umana o sono solo stati fraintesi?

Condito da una vena comica presente anche nei suoi momenti più concitati, Mars Attacks!, diretto da Tim Burton, è un omaggio al film fantascientifico anni ’50, che spicca grazie al design delizioso dei suoi volutamente goffi e strambi marziani.

Independence Day (1996)

La Terra viene invasa da astronavi aliene che stazionano nei cieli di tutte le principali città. Uno scienziato scopre che i velivoli si stanno coordinando per un attacco che ha come obiettivo l’estinzione del genere umano.

Blockbuster degli anni ’90, ha goduto di un successo mondiale grazie soprattutto alle due star protagoniste, Jeff Goldblum e Will Smith, al picco della loro popolarità. La sequenza in cui la Casa Bianca viene polverizzata rimane ad oggi a dir poco iconica.

Attack the Block (2011)

Attack the Block segue la strana alleanza che si viene a creare tra una giovane donna sfortunata e una banda di ragazzi di strada, dopo che il loro quartiere viene brutalmente messo sotto attacco da un’invasione portata avanti da creature aliene. È così che, con lo scopo di difendere il proprio territorio, un complesso residenziale del sud di Londra si trasforma in una zona di guerra intergalattica.

Un’eccellente cavalcata da brividi, nonché spiccatamente chiaro nel suo sotto testo politico, la gemma diretta da Joe Cornish fornisce un contributo significativo al genere, lanciando John Boyega nel suo primo ruolo di rilievo.

District 9 (2009)

In Sudafrica, gli extraterrestri di un’astronave in avaria sono stati confinati in un ghetto gestito dalla criminalità. Quando un uomo, vicino ai piani alti, viene contagiato da un virus, esplode la guerra per ottenere il suo DNA.

Forse il più arguto tra i film in lista, il debutto esaltante di Neil Blomkamp non si è affatto lasciato intimidire dalla veste affibbiatagli di film di denuncia sociale. Un’opera sensibile e capace di riportare, in un contesto di fantasia, tematiche particolarmente scottanti senza mai scivolare nella banalità.
Un vero gioiello della cinematografia recente.

Edge of Tomorrow (2014)

Un soldato ucciso in azione si risveglia e deve combattere e morire in un continuo loop temporale per cercare di sconfiggere una razza aliena che ha colpito la Terra e sembra infallibile.

Gran parte delle premesse di questo film, con protagonisti Tom Cruise ed Emily Blunt, deve ringraziare Groundhog Day (titolo originale di Ricomincio da capo), il cult con Bill Murray. Doug Liman ci consegna un’opera frenetica e dai ritmi surreali, uno dei pochi casi in cui la dinamica “in stile videogame” centra l’obiettivo prefissato.

La guerra dei mondi (2005)

WAR OF THE WORLDS, Tim Robbins, Tom Cruise, Dakota Fanning, 2005, (c) Paramount/courtesy Everett Collection

Ray Ferrier è un lavoratore portuale divorziato e un padre tutto fuorché perfetto. Quando la sua ex moglie gli affida i figli Robbie e Rachel per un impegno urgente, una strana e potente tempesta di fulmini improvvisamente atterra sulla città.

Quello che segue è la mastodontica battaglia per il futuro dell’umanità attraverso gli occhi di una famiglia americana che lotta per sopravvivere. Basato sull’omonimo romanzo di H. G. Wells, Spielberg dirige una pellicola spaventosa ed immersiva, laddove altri coetanei si sono accontentati del solo action.

Arrival (2016)

La professoressa di linguistica Louise Banks guida una squadra d’élite d’investigatori richiamata dal governo, non appena gigantesche astronavi atterrano in 12 località diverse in tutto il mondo. Mentre le nazioni sono sull’orlo della guerra globale, Banks e il suo equipaggio devono trovare un modo per comunicare con gli extraterrestri, in una lotta serrata contro il tempo.

Denis Villeneuve, affermatosi con forza come uno tra i migliori registi della storia recente, ci regala con Arrival una commovente e visionaria epopea sul senso della parola, sull’empatia e sulla capacità di saper ascoltare.

La cosa (1982)

Un gruppo di scienziati, stabilizzatasi nei suoi studi in un laboratorio sperduto in Alaska, s’imbatte in un rocambolesco incidente che vede protagonista una squadra norvegese in spedizione. Il fine di tale spedizione, proprio come l’identità delle persone coinvolte, rimane sconosciuta, ma da dopo l’accaduto inizia ad aleggiare nel laboratorio un’aria sinistra.

Qualcosa non va, i ricercatori lo sanno, ma non sono ancora pronti a fare i conti con quello che li aspetta. Carpenter ci regala un capolavoro ricco di tensione, in cui ogni personaggio è tanto ostaggio del mostro quanto della paranoia data dall’assenza di fiducia più totale verso il prossimo.

L’invasione degli ultracorpi (1956)

Un medico californiano si rende conto che la città dove vive è stata invasa dagli extraterrestri e scopre che i suoi abitanti sono stati sostituiti, durante il sonno, da duplicati alieni incapaci di provare qualsiasi emozione.

Il romanzo di Jack Finney del 1954, che ha generato svariati adattamenti, si è dimostrato altamente versatile. In questo caso, la pellicola diretta da Don Siegel si rivela un thriller intricato che gioca sulla diffidenza e, ancora una volta, sulla paranoia. In questo caso, paragonato a ciò che affrontano i personaggi, un ufo gigante e ben riconoscibile sarebbe quasi un sollievo.